Trasformazione dei terreni di proprietà pubblica in proprietà collettiva

ortiCi sono diverse iniziative legislative per richiedere l’assegnazione dei terreni pubblici ma nessuna scioglie il nodo fondamentale: la riconduzione di tali beni dalla proprietà pubblica alla proprietà collettiva della generalità dei cittadini abitanti nei territori di riferimento.
Basterebbe un articolo unico:
1. I terreni utilizzabili per la coltivazione agraria o come bosco o come pascolo permanente appartenenti ad enti pubblici sono trasformati in demani civici e costituiscono proprietà collettive della generalità dei cittadini abitanti nel territorio comunale o frazionale in cui i beni sono situati. Tali beni sono indivisibili, inalienabili, inusucapibili, inespropriabili.
2. I terreni di cui al comma precedente sono amministrati separatamente dagli altri beni pubblici con Comitati da eleggersi con le norme di cui alla legge 17 aprile 1957 n. 278; tali amministrazioni sono denominate “Amministrazioni Separate di Beni di Uso Civico” (ASBUC).
Alfonso Pascale

1 comment for “Trasformazione dei terreni di proprietà pubblica in proprietà collettiva

  1. luisa pierantonelli
    14 novembre 2013 at 08:17

    la vigilianza e la salvaguardia di tali terreni deve essere demandata allo stato e, in particolare, al corpo forestale che deve assicurare che l’operato della popolazione non contrasta con i principi generali di protezione della natura. Per questo scopo i cittadini presentano un dettagliato piano di gestione dove vengono inseriti obiettivi, strumenti e responsabilità. Il piano di gestione necessita di approvazione istituzionale; in questo caso si possono prevedere iter semplificati. La pianificazione generale del territorio, in via preliminare, deve specificare quali sono i terreni che possono essere dedicati per questa finalità.

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